La Riflessologia Facciale è una terapia manuale, che permette di ritrovare o osservare lo stato di buona salute dell’individuo, senza l’utilizzo dei medicinali.
Agli inizi degli anni ottanta il Professore Bùi Quoc Chau struttura questa nuova terapia partendo dalla tradizione, cultura e folclore popolare. Infatti, fin da bambini, nella cultura vietnamita si è a conoscenza del fatto che tramite il viso possono essere trattate problematiche fisiche.
Poi giunge la guerra e gli ospedali erano sovraffollati da reduci militari e civili, feriti dal napal da agenti chimici. I pazienti più gravi, terminali o tossicodipendenti cioè non curabili venivano ricoverati in ospedali dove scarseggiavano farmaci. In uno di questi ospedali lavorava il Dottore Bùi Quoc Chau insieme ad un gruppo di agopuntori. Sperimentando zone e metodi per far passare dolori lancinanti a questa povera gente il Dottore sperimentò il principio di corrispondenza di forma sul viso ed ipotizzò che il naso coincidesse con la colonna vertebrale. La sperimentazione ebbe inizio e fu un lavoro di numerosi medici su un gran numero di pazienti. Si stabilirono delle mappe di punti su cui ancora oggi si lavora.
La riflessologia Facciale non sostituisce la medicina, ma è una terapia manuale con cui possiamo riscontare scompensi e problematiche fisiche attraverso i riflessi in modo facile ed affidabile. Il risultato del trattamento sarà subordinato al tipo di vita del cliente, l’età, l’esercizio fisico, l’alimentazione e non meno importante lo stato psicologico e la cooperazione.
La massima efficacia di questa tecnica manuale si ottiene in presenza di problematiche cioè di disarmonie del sistema nervoso, dell’apparato cardiocircolatorio e del sistema endocrino.
È importante capire che trattando un punto nel viso andremo a stimolare la zona riflessa dell’organo relativo nel cervello. La stimolazione andrà alle regioni subcorticali ed alla corteccia celebrale, che produrranno un’azione ormonale, muscolare, vascolare, funzionale, permettendo ad ogni organo di mettersi in azione per recuperare la sia armonia funzionale.
Gli strumenti utilizzati hanno un’azione meccanica immediata sula cute, sul sistema circolatorio, sul sistema nervoso periferico e sul sistema linfatico ed inoltre un’azione diretta sui punti specifici riflessi. Si userà un cercapunti con la punta in acciaio sulla cui sommità troviamo una piccola sfera sempre in acciaio. In cercapunti può essere anche di altri materiali come legno o minerali.
Uno dei trattamenti generici più usati è per l’innalzamento del QI, l’energia interna del corpo.
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